Fondi comuni di investimento

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Una delle scelte più comuni tra i risparmiatori, oltre agli investimenti a capitale rimborsato (come i fondi pensione), è probabilmente rappresentata dai fondi comuni di investimento, una soluzione flessibile, molto gradita da chi non intende investire direttamente in azioni ma cerca rendimenti più soddisfacenti di quelli ottenibili da titoli senza cedola come i BOT. I [...]


fondi comuni Una delle scelte più comuni tra i risparmiatori, oltre agli investimenti a capitale rimborsato (come i fondi pensione), è probabilmente rappresentata dai fondi comuni di investimento, una soluzione flessibile, molto gradita da chi non intende investire direttamente in azioni ma cerca rendimenti più soddisfacenti di quelli ottenibili da titoli senza cedola come i BOT.

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I fondi di investimento online sono stati istituiti in Italia con la legge n. 77 del 1983, e da allora il prodotto si è sempre più diversificato, al punto che oggi l’offerta di fondi che può venire proposta da un promotore o dal consulente del vostro istituto di credito è davvero ampia.

Secondo una speciale classificazione elaborata da Assogestioni, l’associazione di categoria delle Società di Gestione, è prevista una divisione dei fondi in 42 categorie e cinque macro categorie: Azionari, Bilanciati, Obbligazionari, Liquidità, Flessibili.

I fondi comuni on line, per la loro semplicità di gestione e per le possibilità che offrono anche ai piccoli investitori di sottoscrivere investimenti ad hoc, possiedono il rapporto “ideale” tra rischio e possibilità di rendimento.
Proprio per questo la loro gestione diretta, tramite un c/c online o un promotore finanziario, li rende un prodotto dal grande appeal per il risparmiatore.

La possibilità di gestire i propri fondi online, negoziandone direttamente l’acquisto e la vendita è ormai una pratica comune, anche tra molti piccoli investitori, dovuto principalmente alla facilità di accesso alle informazioni finanziarie (non solo tramite il consulente della banca ma anche grazie a centinaia di siti web dedicati che offrono informazioni gratuite e disinteressate) e ai costi di gestione sempre più ridotti da parte degli istituti di credito, necessari per far fronte ad un mercato sempre più concorrenziale.

Chi opera con fondi online ha normalmente la possibilità di accedere a una schermata di gestione del proprio portafoglio titoli, da dove poter controllare quotazione, rendimento e performance dei fondi nel tempo, oltre a poter effettuare confronti con altri prodotti.
In definitiva, la gestione di fondi on line è un’opzione di investimento interessante e sempre più diffusa, che permette di avere accesso a un’ampia gamma di prodotti diversificati e con diversi gradi di propensione al rischio.

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Investimenti finanziari

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Per investimento finanziario si intende l’utilizzo di una parte del proprio patrimonio con la finalità di poter beneficiare, dopo un certo periodo di tempo, di un certo ricavo. Una definizione piuttosto asciutta che in realtà apre le porte ad infinite possibilità di investimento. L’investimento finanziario può di fatto essere di diverse nature: immobiliare, in valuta, [...]


investimenti finanziari Per investimento finanziario si intende l’utilizzo di una parte del proprio patrimonio con la finalità di poter beneficiare, dopo un certo periodo di tempo, di un certo ricavo.
Una definizione piuttosto asciutta che in realtà apre le porte ad infinite possibilità di investimento.

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L’investimento finanziario può di fatto essere di diverse nature: immobiliare, in valuta, online (mediante la negoziazione di titoli di Stato, azioni, sicav…) ed in generale segue la regola secondo la quale, in maniera ovviamente semplificata e non esente da eccezioni, minore è il rischio intrinseco di un investimento, minore sarà il rendimento che da esso si ottiene. Si tratta, come detto, di una regola generale, ma è comunque sempre bene sapere di effettuare una corretta valutazione dei rischi in base all’investimento finanziario che ci proponiamo di fare.

La valutazione del grado di rischio, insieme a una corretta conoscenza dello strumento finanziario che si utilizza, sono alla base per la buona riuscita di un investimento finanziario.
Proprio per questo motivo è necessario sviluppare anche in Italia quella che si definisce “cultura finanziaria”, affidandosi ai quei promotori finanziari che hanno sostenuto un esame di Stato e sono iscritti nell’albo tenuto dalla Consob, e sfruttando il facile accesso alle informazioni fornito da uno strumento come Internet, per poter comprendere e stabilire le proprie strategie per un investimento finanziario finalmente consapevole.

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Gli investimenti in Italia oggi

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La situazione economica attuale, si sa, non è delle più floride. Il momento di flessione è dovuto a diversi fattori ed ha investito, più o meno senza distinzione, tutto il mondo occidentale e orientale. L’Italia ovviamente non fa eccezione, sebbene tenda a reagire alla crisi diffusa in maniera differente rispetto, per esempio, ad altri importanti [...]


La situazione economica attuale, si sa, non è delle più floride. Il momento di flessione è dovuto a diversi fattori ed ha investito, più o meno senza distinzione, tutto il mondo occidentale e orientale. L’Italia ovviamente non fa eccezione, sebbene tenda a reagire alla crisi diffusa in maniera differente rispetto, per esempio, ad altri importanti paesi dell’Unione Europea.
In Italia la casa è da sempre vista come il più classico dei beni-rifugio, capace di conservare il valore dell’investimento, e anche per questo il mattone continua ad essere la fonte principale di investimento.

Nel nostro paese 4 famiglie su 5 vivono in una casa di proprietà, un rapporto che scende sensibilmente negli altri paesi dell’Europa centrale, quali Germania e Francia, che si attestano rispettivamente su percentuali intorno al 60 e al 42 percento.
Anche in Italia il numero delle case di proprietà è destinato a scendere in quanto l’effetto dell’entrata in vigore della moneta unica europea nel 2002, sta cominciando a chiedere, pesantemente, dazio.

fondi-investimenti Di fatti nell’ultimo decennio, l’Italia è stato il paese dell’area Euro dove meno si sono costruiti immobili, soprattutto a causa dell’aumento improvviso dei prezzi e della difficoltà ad accedere a forme di finanziamento come mutui o prestiti da parte delle generazioni più giovani, vittime di politiche economiche completamente sbagliate.

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Tuttavia, nel nostro paese il mercato immobiliare continua a farla da padrone tra i cosiddetti beni rifugio, ed anche gli investitori più cauti ritengono in genere che l’immobile sia un investimento migliore che i BOT o altri titoli di stato.

In definitiva si può osservare come storicamente la casa sia da sempre sinonimo di investimento sicuro, forse più per questioni meramente culturali, anche se inevitabilmente questo trend è destinato a cambiare drasticamente anche nel nostro paese, spingendo gli investitori verso metodologie di investimento più flessibili, come del resto accade già negli Stati Uniti, paese in cui le speculazioni bancarie su prestiti e mutui hanno già fatto saltare il mercato immobiliare.

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