Borsa valori di Milano

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borsa valori milano Comunemente chiamata “Piazza Affari”, la Borsa Italiana è una società che gestisce il mercato finanziario italiano, che ha sede appunto nel Palazzo “Mezzanotte” in Piazza degli Affari a Milano. Per questo la borsa valori di Milano, o Piazza Affari, è diventata sinonimo di Borsa Italiana.
La Borsa Italiana in realtà si occupa di regolamentare e gestire i mercati, promuovendone lo sviluppo e la competitività con la massima trasparenza. Sono invece la Consob e la Banca d’Italia i due soggetti che esercitano la funzione di vigilanza sugli scambi effettuati.

13° al mondo per capitalizzazione totale, la Borsa valori di Milano gestisce un sistema di contrattazioni diviso in diversi mercati, azionari (MTA), obbligazionari (MOT) e di altri tipi di strumenti finanziari (Expandi, IDEM, SEDEX, ETF Plus).
Tra i vari indici che regolano i diversi mercati, il più importante indice azionario è senza dubbio l’S&P MIB, che racchiude le azioni delle 40 principali società italiane ed estere che operano nella borsa valori di Milano.
L’S&P MIB ha sostituito nel giugno del 2004 un altro celebre indice del passato, il MIB 30, che come si può intuire dal nome, fungeva da paniere dei 30 titoli principali. Da solo l’S&P MIB rappresenta circa l’80% della capitalizzazione del mercato azionario italiano.

Tra le aziende che compongono il paniere S&P MIB non tutte hanno lo stesso peso sul calcolo dell’indice. Tra queste spiccano Assicurazioni Generali, ENI, Intesa Sanpaolo e Unicredit, che da sole sommano oltre il 50% del peso percentuale dell’indice.
La revisione dell’indice e della sua composizione è effettuato in determinati periodi dell’anno, anche se sono ammessi ribilanciamenti straordinari nei caso in cui determinate operazioni sul capitale, fusioni o scorporazioni di azienda, potrebbero variare sensibilmente i valori che determinano l’indice (capitalizzazione del flottante e liquidità).

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Trading online

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trading on line Il trading online, in Italia, è una realtà relativamente giovane, regolata dalla Consob soltanto nel 1999. Si tratta di un servizio che permette l’acquisto e la vendita on line di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, fondi, ecc.), che può assumere però diverse sfumature.
Soprattutto per i piccolo risparmiatori, il trading on line è strettamente correlato al home banking, cioè alla possibilità di gestire e intervenire direttamente sul proprio conto corrente bancario e di effettuare operazioni di vario genere, compresa la gestione del portafoglio di investimenti. Questa è forse la forma più tradizionale e diffusa di trading online in Italia, di fatto ormai offerta come prodotto standard da tutti gli istituti finanziari, spesso enfatizzando i costi ridotti e la flessibilità del servizio che lascia completa autonomia al titolare del conto. A margine di questo uso “tradizionale” degli strumenti di trading on line, c’è poi quello più consapevole e determinato di chi usa questo efficace servizio per effettuare operazioni e investimenti sul mercato finanziario, sfruttando proprio l’agilità e la flessibilità che questo strumento mette a loro disposizione. Negli ultimi anni anche in Italia, come già prima negli Stati Uniti, si è assistito a un autentico boom del trading online, avallato anche dalla sempre maggiore diffusione di Internet e di canali dedicati alla finanza che hanno permesso a un numero sempre crescente di investitori di avvicinarsi in prima persona a questo mondo, fornendo informazioni e spiegazioni che permettono all’investitore di prendere decisioni in autonomia e di tagliare fuori i tradizionali intermediari finanziari.
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