ott 14
In coincidenza dell’inizio della terza fase dell’Unione economica e monetaria, le funzioni di politica monetaria dei 15 paesi della zona euro sono passate dalle Banche Centrali Nazionali (BCN) alla Banca Centrale Europea (BCE) e al Sistema Europeo di Banche Centrali (SEBC). La BCE è nata il 1° giugno 1998 ed è riconosciuta, in base al [...]
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In coincidenza dell’inizio della terza fase dell’Unione economica e monetaria, le funzioni di politica monetaria dei 15 paesi della zona euro sono passate dalle Banche Centrali Nazionali (BCN) alla Banca Centrale Europea (BCE) e al Sistema Europeo di Banche Centrali (SEBC). |
La BCE è nata il 1° giugno 1998 ed è riconosciuta, in base al diritto pubblico internazionale, come organismo sovranazionale dotato di personalità giuridica autonoma. Ha sede nella EuroTower a Francoforte, sul Meno, in Germania ed attualmente è capeggiata dal francese Jean Claude Trichet.
L’obiettivo preminente di questa organizzazione è la stabilità interna della moneta: attraverso adeguati meccanismi di politica economica, tra cui la gestione delle riserve di base monetaria e il controllo dei tassi di breve periodo, il livello dei prezzi (inflazione a lungo termine) viene contenuto approssimativamente nei limiti del 2%.
Il SEBC è composto dalla Banca centrale europea e dalle Banche centrali nazionali dei 27 paesi che fanno parte dell’Unione Europea. Tuttavia, la gestione della politica monetaria comune si applica ai soli paesi che hanno adottato la moneta unica con la conseguente coesistenza del SEBC con l’Eurosistema.
Il Trattato di Maastricht (art. 105.1) sancisce in modo netto che l’obiettivo principale del SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi, assieme alla crescita del reddito, l’occupazione e l’equilibrio nella bilancia dei pagamenti agendo in conformità del principio di un’economia di mercato aperta e in libera concorrenza.
Le altre funzioni da evidenziare sono l’esclusivo diritto di emissione di banconote, l’ottenimento di dati statistici dagli istituti nazionali competenti e la collaborazione con gli altri organismi ed enti dell’Unione Europea ed internazionali.
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ott 14
Il Forex è in linea generale un ampio mercato dei cambi remunerativo, con principi innovativi, costituito da aggiornamenti costanti e in tempo reale. La parola Forex deriva da FOReign EXchange, che rappresenta il mercato dove lo scambio delle valute avviene per mezzo di un tasso di cambio valuta. Questo tasso identifica il sistema attraverso il [...]
Il Forex è in linea generale un ampio mercato dei cambi remunerativo, con principi innovativi, costituito da aggiornamenti costanti e in tempo reale. La parola Forex deriva da FOReign EXchange, che rappresenta il mercato dove lo scambio delle valute avviene per mezzo di un tasso di cambio valuta. Questo tasso identifica il sistema attraverso il quale viene definito il valore effettivo di una valuta mediante un’altra.
Questo tipo di mercato e il relativo cambio di valuta assumono un significato importante poiché ogni singolo movimento economico, stabilito da due mediatori di differenti nazioni, attraversa in ogni modo la compravendita delle valute.
I vantaggi offerti dalla conoscenza dei vari percorsi storici della moneta fino ai tempi moderni può essere di vario genere:
- comprendere l’importanza della moneta nel sistema economico relativo;
- apprendere i motivi ed i risultati della politica monetaria;
- captare le varianti che influenzano il tasso di cambio nello stabilire il prezzo fra due valute;
- riconoscere il legame esistente tra il tasso di cambio e l’andamento momentaneo;
- appurare la mentalità giusta per analizzare i trend ed effettuare trading.
Il Forex online è la “madre” di tutti i mercati finanziari e riesce a comprenderli nel loro insieme, mettendo in esame i fattori macroeconomici che costituiscono i cambi di valuta e studia attentamente l’importanza dei market movers, elementi in grado di incidere sull’economia mondiale.
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ott 11
Le pensioni integrative presentano tra le loro peculiarità le famigerate polizze individuali di previdenza (Pip) che sono denominate in gergo tecnico Life Cycle. Queste polizze sono costituite da fondi assicurativi privati contraddistinti da un sistema specifico che permette di programmare automaticamente eventuali spostamenti della posizione del fautore tra i vari comparti, con scadenze predefinite, stabilite [...]
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Le pensioni integrative presentano tra le loro peculiarità le famigerate polizze individuali di previdenza (Pip) che sono denominate in gergo tecnico Life Cycle.
Queste polizze sono costituite da fondi assicurativi privati contraddistinti da un sistema specifico che permette di programmare automaticamente eventuali spostamenti della posizione del fautore tra i vari comparti, con scadenze predefinite, stabilite in relazione al
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rischio e al tempo restante per il raggiungimento della pensione: il rendimento dei fondi assicurativi è correlato alla variazione della percentuale d’investimento stanziata per i comparti di maggior rischio.
L’avvicinamento alla pensione comporta un provento meno congruo ma di maggior affidabilità.
Per capire meglio il funzionamento dei fondi assicurativi Pip è opportuno citare di alcuni esempi.
Tax Benefit New di Mediolanum garantisce tre piani d’investimento Life Cycle pertinenti a una varietà di cinque comparti. Con Progetto Pensione di Eurizon Vita i programmi individuali d’investimento sono quattro e comprendono la polizza Soluzione Dinamica secondo la quale il capitale disponibile converge in una gestione distinta nei 5 anni antecedenti la pensione.
La Seconda Pensione di Caam, prevede nella sua gestione 3 programmi utili alle necessità dei soggetti a cui mancano in ordine minimo 3, 5, o 7 anni per il pensionamento: in questo tipo di fondo assicurativo la quantità di comparti d’investimento può oscillare da 3, della modalità breve, a 5 di Lifestyle Adagio.
Per quanto concerne i costi e le prestazioni è opportuno specificare che l’utile finale prodotto dai fondi assicurativi non è facile da decifrare, a causa del tempo ridotto dalla promulgazione dei fondi stessi e dei piani d’investimento che predispongono vari switch (movimenti) di comparto durante tutto il tempo.
Infine è importante ricordare che il soggetto che stipula una polizza deve vagliare se il costo è pareggiato dal servizio erogato, dalle opportune garanzie e dalle previsioni di un alto profitto.
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