ott 11
L’azione è un titolo che simboleggia una quota del patrimonio di una società. Per poter diventare socio di una qualsiasi società per azioni è necessario possedere almeno un’azione. Secondo quanto stabilito dal codice civile esistono delle categorie di società in grado di erogare azioni e altre in cui è possibile optare per delineare il patrimonio [...]
L’azione è un titolo che simboleggia una quota del patrimonio di una società.
 |
Per poter diventare socio di una qualsiasi società per azioni è necessario possedere almeno un’azione.
Secondo quanto stabilito dal codice civile esistono delle categorie di società in grado di erogare azioni e altre in cui è possibile optare per delineare il patrimonio in azioni o quote azionarie. |
Utilizzando le azioni, subentra la comodità gestionale di poter effettuare scambi tra quest’ultime attraverso il mercato azionario.
Le azioni si possono classificare in diverse tipologie e in ognuna di esse ciascuna azione dovrà essere uguale e garantire gli stessi diritti.
Le azioni ordinarie delegano al possessore diritti patrimoniali, burocratici e di vario genere come quello di poter far parte delle assemblee (ordinaria e straordinaria), il diritto alla ripartizione dei proventi e quello di beneficiare di una percentuale di liquidazione nell’eventualità di scissione della società.
Un altra tipologia di azioni sono quelle privilegiate che possono classificarsi in azioni di risparmio e di godimento. Le azioni privilegiate, inoltre, conferiscono diritti di altro genere rispetto alle ordinarie.
Il valore totale delle azioni societarie si definisce con il termine capitalizzazione.
Il valore d’acquisito sul mercato di una società per azioni (S.p.A.) teoricamente dovrebbe equivalere alla somma totale dei beni realizzati anche se nella vita quotidiana ciò non avviene poiché sono spesso presenti azioni di speculazione mirate alle S.p.A.
Il rendimento di un’azione è strettamente legato alla variazione (crescente o decrescente) del valore della stessa azione in un determinato arco temporale al quale si sommano possibili utili pagati in ugual periodo.
Considerato P1 valore di vendita dell’azione, P0 prezzo di acquisto (con P1 prezzo nell’istante 1 e P0 prezzo nell’istante 0) e D l’utile (dividendo) definitivo pagato dall’azione tra l’istante 0 e l’istante 1, il rendimento percentuale si può riassumere con la seguente formula: (P1+D)/P0.
Gli investitori possono rientrare in due diverse categorie di azionisti: i cassettisti e gli speculatori.
I cassettisti mirano ad ottenere solitamente diritti burocratici e amministrativi come il diritto di voto, ecco perché questa classe di investitori puntano a predire l’ammontare dei dividendi futuri.
Gli speculatori, invece, puntano a concretizzare delle plusvalenze amministrando le azioni per brevi periodi di tempo e interessandosi particolarmente al prezzo dell’azione.
{lang: 'it'}
Termini legati all'articolo:
azioni spa,
guadagni investimenti spa,
investimenti società di capitali,
investire azioni spa,
investire in spa
giu 30
Le obbligazioni, o bond come talvolta vengono chiamati con il termine inglese, sono titoli di credito, a reddito fisso o variabile, emessi sia da società che da enti pubblici: le obbligazioni hanno la caratteristica di concedere all’investitore il diritto di rimborso del capitale più l’interesse maturato sul titolo. Se il capitale iniziale è quasi sempre [...]
 |
Le obbligazioni, o bond come talvolta vengono chiamati con il termine inglese, sono titoli di credito, a reddito fisso o variabile, emessi sia da società che da enti pubblici: le obbligazioni hanno la caratteristica di concedere all’investitore il diritto di rimborso del capitale più l’interesse maturato sul titolo. |

Se il capitale iniziale è quasi sempre rimborsato in un’unica soluzione alla scadenza, gli interessi (che prendono il nome di cedola) vengono invece liquidati con cadenze periodiche, normalmente trimestrali, semestrali o annuali.
Tuttavia non tutti i tipi di obbligazioni maturano una cedola. Le obbligazioni Zero-Coupon, come dice il nome (coupon = cedola), non liquidano gli interessi secondo scadenze periodiche ma alla scadenza del titolo.
Oltre a questo tipo di obbligazioni, vi sono poi altre categorie: obbligazioni callable, obbligazioni convertibili, obbligazioni a tasso fisso, obbligazioni a tasso variabile, obbligazioni strutturate e obbligazioni perpetue.
In Italia le obbligazioni più popolari e diffuse nel mercato finanziario (soprattutto tra un target di investitori che ovviamente non ama il rischio e che, forse, rientra più nella categoria dei risparmiatori) sono i titoli di stato, soprattutto link con l’apertura di una nuova finestra e key all’interno:
BOT e CCT, preferiti da una gran fetta di investitori/risparmiatori per il grado di affidabilità dell’ente emettitore (lo Stato, appunto).
In definitiva le obbligazioni sono un prodotto finanziario a basso rendimento adatto a chi non ama il rischio e preferisce conservare il proprio capitale, preservandolo da una perdita di valore dovuta all’aumentare del costo della vita.
{lang: 'it'}
Termini legati all'articolo:
capitale obbligazioni,
guadagnare obbligazioni,
investimenti obbligazioni,
obbligazioni,
rischio obbligazioni
giu 23
Una SICAV è una società per azioni a capitale variabile, costituita con la finalità di investire il risparmio raccolto mediante l’offerta al pubblico delle proprie azioni. La sua costituzione può aver luogo soltanto previa autorizzazione della Banca d’Italia e della Consob. L’acronimo S.I.CA.V. sta per Società di Investimento a Capitale Variabile, ed è classificata dalla [...]
 |
Una SICAV è una società per azioni a capitale variabile, costituita con la finalità di investire il risparmio raccolto mediante l’offerta al pubblico delle proprie azioni. La sua costituzione può aver luogo soltanto previa autorizzazione della Banca d’Italia e della Consob. |

L’acronimo S.I.CA.V. sta per Società di Investimento a Capitale Variabile, ed è classificata dalla legge italiana al pari dei fondi comuni di investimento, nella categoria degli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR), dove la gestione collettiva del risparmio è realizzata attraverso l’investimento del patrimonio dell’OICR in strumenti finanziari, crediti o beni mobili e immobili.
Tuttavia, sebbene assimilabile a un fondo comune di investimento, la SICAV si distingue da esso per la diversa concezione della figura dell’investitore, che nel fondo è titolare di una o più quote del fondo stesso, mentre nella SICAV l’investitore ricopre il ruolo di socio (il che significa, come azionista, poter esercitare il diritto di voto).
Conclusa questa doverosa premessa, la domanda che ci poniamo è la seguente: è consigliabile investire in una SICAV? Come sempre la risposta dipende dalla propensione al rischio e alla diversificazione di ogni investitore.
Le SICAV operano sul mercato come qualsiasi SpA, in settori che, a fronte di buone performance, si possono però ritenere non esenti da rischi.
{lang: 'it'}
Termini legati all'articolo:
azioni sicav,
fondi sicav,
investimenti sicav,
investire sicav
Commenti