Il 29 novembre IV Forum Forex con operatori e top traders

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IV Forum Forex con operatori e top traders con presentazione del nuova Guida Forex 2011-2012 (Editrice Le Fonti)


Forum forexSi terrà martedì 29 novembre al Grand Hotel Doria la quarta edizione del Forum Forex organizzato da Editrice Le Fonti con il contributo di Club e Rivista Family Office, Centro Studi Finanziari, Giuridici e Sociali, Assofondazioni, Rivista IAI Review, Istituto di Scienze e Cultura e Finanzaediritto.it.

L’evento, che vedrà protagonisti i migliori operatori e traders italiani, si svolgerà dalle 9,30 alle 13. All’interno si terrà un’esclusiva tavola rotonda con i top traders che presenteranno analisi in real time. Tra loro Giovanni Lapidari, Fabio Ansaloni, Giancarlo Dall’Aglio, Marco Ciucci ed Enrico Malverti. Tra i relatori interverranno Angelo Ciavarella, Head of Italian Desk ActivTrades e Gabriele Vedani, Managing Director FXCM che parleranno dei nuovi scenari del mercato valutario. In occasione del Forum verrà inoltre presentata la nuova Guida Forex 2011-2012 (Editrice Le Fonti).

Per ulteriori informazioni e il programma aggiornato dell’evento:
http://www.finanzaediritto.it/articoli/forum-forex-2011-4%C2%B0-edizione-9875.html

Forum Forex

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Forex e trading: panoramica sul mercato e sull’attività di compravendita più grandi del mondo (2 di 2)

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In questa seconda parte dell’articolo “Forex e trading: panoramica sul mercato e sull’attività di compravendita più grandi del mondo” vedremo cosa occorre e come bisogna operare nel forex per evitare il più possibile piccole e grosse perdite economiche.


Negli investimenti sul Forex esiste un tasso (PIP) che permette di tenere facilmente d’occhio i guadagni o le perdite scaturiti da una transazione. Il PIP (percentage in point) altro non è che la misurazione percentuale dello scostamento di prezzo che può intercorrere tra una currency pair.
In una transazione l’unità di base che viene utilizzata è il lotto che corrisponde a 100.000 unità della valuta base. Molti broker però danno anche la possibilità di operare con dei mini-lotti che hanno la misura di 1/10 del lotto, e quindi 10.000 unità della valuta base. Questi mini-lotti ovviamente riguardano di più i piccoli investitori. I mini-lotti riducono il rischio dell’investimento in quanto riducono il tasso del PIP al minimo.

Investire nel forex e nel trading per guadagnare denaro.Ma come funziona il meccanismo del mercato Forex?
Prima di iniziare ad investirci, è bene saper che esso è un mercato cash che parte da un margine iniziale (o leva). Il margine è il deposito iniziale che il broker richiede prima di iniziare qualsiasi operazione. Lo sviluppo delle operazioni potrebbe arrivare a far gestire somme molto più considerevoli di quelle del margine iniziale. Allo stato attuale, l’apertura di un conto di transazione sul mercato Forex è consentita dai broker anche con cifre piuttosto basse. Così, ad esempio, se si apre un conto con 1000 euro e con una leva a 200 questo potrà significare che quel conto potrà arrivare a gestire cifre fino a 200.000 euro. compito della leva quindi è quello di diversificare gli investimenti partendo da una cifra iniziale abbastanza bassa.
È comunque consigliabile, per chiunque intenda aprire un conto trading sul Forex, di provare prima la versione demo di tale conto. Si tratta in pratica di una versione che fa maneggiare soldi virtuali effettuando tutte le operazioni che si effettuerebbero con i soldi veri. In questo modo si riescono a capire i meccanismi senza correre il rischio di perdere dei soldi a causa dell’inesperienza.
Quindi è importante scegliere un broker che garantisca questa possibilità.

Altra cosa importante è quella di scegliersi un broker che fornisca contatti in lingua italiana, attingendo magari dall’Elenco Generale dell’Ufficio Italiano Cambi, che non applichi commissioni aggiuntive sulle transazioni, se non quella del normale spread e che dia la possibilità di effettuare transazioni in mini-lotti.
Considerate le grossissime cifre che circolano sul mercato Forex, è del tutto naturale che la maggior parte dei movimenti avvenga per fini esclusivamente speculativi, e che possano comportare dei rischi per i piccoli investitori che non siano correttamente indirizzati dai propri broker.

Su questo mercato agiscono sia le banche centrali che le banche commerciali. Le prime commerciano le valute allo scopo di guidare l’andamento dei tassi di cambio, anche se questa influenza ha un riscontro solo nel breve periodo. Le banche commerciali invece hanno la funzione di intermediazione negli spostamenti dei capitali che derivano dai depositi dei propri clienti. Gli interventi delle banche centrali sul mercato dei cambi generano la politica monetaria del paese in questione facendola diventare espansiva quando i tassi di interesse vengono ridotti per favorire l’accesso al credito e sviluppare la crescita economica del paese, o restrittiva quando succede l’esatto contrario allo scopo di rallentare un’eccessiva crescita economica che potrebbe portare alla crescita dell’inflazione. Queste nozioni di economia sono fondamentali per un investitore sul mercato Forex che deve effettuare le sue scelte di investimento in base alle aspettative di crescita o rallentamento economico del paese titolare della valuta nella quale si sta investendo.

Come esempio di quanto detto possiamo portare la situazione dell’andamento monetario dopo il 2008, anno in cui si iniziava a capire che la recessione economica era alle porte. Le valute di quei paesi che avevano adottato fino a quel punto l’innalzamento dei tassi di cambio (nel dettaglio euro, dollaro australiano e dollaro neozelandese) iniziavano a perdere decisamente quota nei confronti delle cosiddette valute rifugio, cioè le valute di quei paesi che non avevano adottato la stessa politica mantenendo i loro tassi di cambio più bassi e offrendo maggiori garanzie contro l’inflazione (in particolare Yen e dollaro statunitense). Quindi agli investitori del Forex, per evitare di subire perdite importanti a causa di congiunture macroeconomiche di questo tipo, è consigliabile lasciare da parte le operazioni più rischiose per rifugiarsi in operazioni a basso rischio, come le liquidità o le obbligazioni statali. E questi tipi di suggerimenti devono arrivare agli investitori tramite gli analisti che lavorano sul Forex che devono essere in grado di gestire oculatamente il rischio per ridurre o cancellare del tutto le perdite.

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Forex e trading: panoramica sul mercato e sull’attività di compravendita più grandi del mondo (1 di 2)

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In questa seconda parte dell’articolo “Forex e trading: panoramica sul mercato e sull’attività di compravendita più grandi del mondo” vedremo cosa è il forex e quali sono le caratteristiche base che lo compongono.


Una tendenza molto diffusa tra i risparmiatori privati negli ultimi anni è quella degli investimenti e del trading online. Quindi il modo in cui i risparmiatori si approcciano ai mercati finanziari ha subìto una forte rivoluzione.
Le operazioni sono diventate molto più snelle e veloci grazie all’ausilio delle nuove tecnologie che hanno eliminato i lunghi tempi di attesa presso le banche per condurre operazioni il cui esito sarebbe stato noto solo a distanza di giorni. Così le piattaforme di trading online sono diventate sempre più numerose e competitive portando ad operare anche chi non è propriamente un professionista del settore.

Investire nel forex e nel trading per guadagnare denaro.Una branca importante del nuovo trading online è senza dubbio il FOREX (Foreign Exchange Market), cioè il mercato in cui si negoziano i tassi di cambio. Questo tipo di mercato, che è uno dei più antichi mercati finanziari, ha subìto un fortissimo slancio grazie alle transazioni online perché lo scambio e la transazione di valute riguarda qualsiasi altra transazione, in azioni, futures o obbligazioni estere.

Le operazioni finanziarie sul Forex sono fondamentalmente molto differenti dalle altre operazioni finanziarie con azioni, obbligazioni o futures. Quindi, al fine di effettuare operazioni sempre corrette e senza rischi è necessario conoscerne le caratteristiche peculiari più significative del mercato Forex.

Innanzitutto è fondamentale sapere che il mercato Forex è quello sul quale circolano le maggiori quantità di denaro rispetto a tutti gli altri per un volume d’affari giornaliero pari a circa 2000 miliardi di dollari USA (più di trenta volte il valore che circola su tutti gli altri tipi di mercato messi insieme). Quindi per effettuare transazioni sul Forex all’intermediario sarà sufficiente esporre i prezzi di cambio in maniera chiara, facendo palesemente capire il prezzo di vendita o di acquisto di una determinata valuta a chi ne fosse interessato; questo proprio perché il mercato Forex è un mercato fortemente liquido. Pertanto i volumi su questo tipo di mercato non sono assolutamente rilevanti per l’operatività.

Essendo il Forex un mercato OTC (Over The Counter) e quindi non facilmente localizzabile su una piazza, i volumi di affari su questo mercato non possono essere stabiliti con assoluta e matematica certezza. Questo concetto diventa più chiaro se si pensa che le transazioni Forex non avvengono in Borsa ma sono delle trattazioni private tra due soggetti che si scambiano dei contratti. Non avendo una quotazione ufficiale, sul mercato Forex ciascun broker potrebbe offrire prezzi diversi rispetto ad un altro, anche se le variazioni restano in una misura estremamente sottile.

Ad occuparsi delle informazioni sui prezzi del mercato Forex sono dei sistemi informativi internazionali come Reuters o Bloomberg o EBS (Electronic Broking System). L’accesso a questi sistemi è consentito solo alle banche commerciali ma tutti gli altri investitori possono comunque utilizzarli come fonti informative per le loro intermediazioni private.

Il mercato Forex è dunque il mercato sul quale si realizzano scambi e transazioni tra le valute monetarie di tutti i paesi del mondo. Il prezzo a cui una valuta viene scambiata viene sempre messo a confronto con un’altra valuta. Questo prezzo viene tecnicamente definito cross rate e la coppia di valute messe a confronto viene definita currency pair. Così, ad esempio, se si dice che servono 1,37 dollari USA per acquistare un euro si può esprimere questo rapporto indicandolo 1/1,37=0,73: in questo rapporto la valuta base (altrimenti detta valuta certa) è il dollaro rappresentato dall’1 del numeratore; la valuta rappresentata nel denominatore viene invece definita incerta.
I broker che operano sul Forex applicano dei metodi convenzionali per stabilire i tassi di cambio.

Rispetto a quanto appena detto, al momento l’euro viene sempre indicato come valuta certa nella currency pair, anche la sterlina è considerata valuta certa tranne che contro l’euro, il dollaro è sempre valuta certa tranne nel confronto con sterlina ed euro.

Nelle transazioni sul Forex ogni valuta ha una propria sigla. Le ricordiamo qui di seguito:

  • Euro = EUR
  • Franco svizzero = CHF
  • Dollaro statunitense = USD
  • Pound (Sterlina) = GBP
  • Yen = JPY
  • Dollaro canadese = CAD
  • Dollaro australiano = AUD
  • Dollaro neozelandese = NZD

Al momento sul mercato Forex lo scambio più frequente, e quindi quello con uno spread minore da parte del broker, è EUR/USD.

Lo spread è la percentuale di guadagno che il broker ricava da una transazione e deriva dalla differenza tra la domanda (definita bid) e l’offerta (definita ask). Tranne questo spread, il broker non può applicare altre cifre per commissioni n questo tipo di scambi. Se i tempi delle transazioni sono piuttosto brevi, sarà molto più conveniente mettere in atto un’operazione quando lo spread è più basso.

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