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Le obbligazioni, o bond come talvolta vengono chiamati con il termine inglese, sono titoli di credito, a reddito fisso o variabile, emessi sia da società che da enti pubblici: le obbligazioni hanno la caratteristica di concedere all’investitore il diritto di rimborso del capitale più l’interesse maturato sul titolo. |

Se il capitale iniziale è quasi sempre rimborsato in un’unica soluzione alla scadenza, gli interessi (che prendono il nome di cedola) vengono invece liquidati con cadenze periodiche, normalmente trimestrali, semestrali o annuali.
Tuttavia non tutti i tipi di obbligazioni maturano una cedola. Le obbligazioni Zero-Coupon, come dice il nome (coupon = cedola), non liquidano gli interessi secondo scadenze periodiche ma alla scadenza del titolo.
Oltre a questo tipo di obbligazioni, vi sono poi altre categorie: obbligazioni callable, obbligazioni convertibili, obbligazioni a tasso fisso, obbligazioni a tasso variabile, obbligazioni strutturate e obbligazioni perpetue.
In Italia le obbligazioni più popolari e diffuse nel mercato finanziario (soprattutto tra un target di investitori che ovviamente non ama il rischio e che, forse, rientra più nella categoria dei risparmiatori) sono i titoli di stato, soprattutto link con l’apertura di una nuova finestra e key all’interno:
BOT e CCT, preferiti da una gran fetta di investitori/risparmiatori per il grado di affidabilità dell’ente emettitore (lo Stato, appunto).
In definitiva le obbligazioni sono un prodotto finanziario a basso rendimento adatto a chi non ama il rischio e preferisce conservare il proprio capitale, preservandolo da una perdita di valore dovuta all’aumentare del costo della vita.

Luglio 8th, 2008 at 00:07
Vendere subito bot e titoli di stato italiani.E’ sempre più probabile che l’Italia dichiari insolvenza, il debito pubblico è al record storico di 1.646,7 miliardi di euro,stagnazione,altissima pressione fiscale,alta inflazione,rialzo dei tassi,crollo dei consumi
Luglio 9th, 2008 at 18:37
E’ vero Nicola, hai ragione. Investire oggi in titoli di stato è rischioso perché l’Italia è sempre più a “rischio Argentina”.