giu 09

In epoca di Web 2.0, trading online e incertezza dei mercati, ha ancora senso considerare il BOT un’opzione valida di investimento?
Il rendimento lordo semplice dei BOT annuali nel 2007 è stato del 3,971% (secondo i dati forniti dalla Banca d’Italia). Sicuramente non una cifra da capogiro, ma comunque un discreto rendimento per chi non vuole correre rischi e non ha interesse ad informarsi sul mercato per poter intervenire attivamente sui propri investimenti, ma preferisce affidarsi alla consulenza tradizionale, magari a quella dell’impiegato della banca o del broker di turno del quale è cliente da anni.
A garantire la longevità di questa forma di investimento però non è soltanto la tendenza alla prudenza di gran parte dei risparmiatori (perché è questo, effettivamente, il target principale di questo prodotto), ma anche la relativa brevità della duration (la durata media finanziaria, mai superiore ai 12 mesi) e, soprattutto, la garanzia della solvibilità del debitore, cioè lo Stato (i BOT vengono di fatto emessi dal governo per poter finanziare in parte il debito pubblico).
Chi volesse approfondire l’argomento, troverà interessante l’articolo Investire in Titoli di Stato pubblicato sul sito del Dipartimento del Tesoro.
![]() | Il Buono Ordinario del Tesoro è stato storicamente una delle forme di investimento più amate dagli italiani, e sebbene, ad oggi, i rendimenti siano di gran lunga inferiori rispetto a quelli degli anni ’80 e della prima metà degli anni ’90, la garanzia di rimborso, e di piccolo guadagno, continua comunque ad attirare migliaia di risparmiatori e di investitori… certamente prudenti. |
Il rendimento lordo semplice dei BOT annuali nel 2007 è stato del 3,971% (secondo i dati forniti dalla Banca d’Italia). Sicuramente non una cifra da capogiro, ma comunque un discreto rendimento per chi non vuole correre rischi e non ha interesse ad informarsi sul mercato per poter intervenire attivamente sui propri investimenti, ma preferisce affidarsi alla consulenza tradizionale, magari a quella dell’impiegato della banca o del broker di turno del quale è cliente da anni.
A garantire la longevità di questa forma di investimento però non è soltanto la tendenza alla prudenza di gran parte dei risparmiatori (perché è questo, effettivamente, il target principale di questo prodotto), ma anche la relativa brevità della duration (la durata media finanziaria, mai superiore ai 12 mesi) e, soprattutto, la garanzia della solvibilità del debitore, cioè lo Stato (i BOT vengono di fatto emessi dal governo per poter finanziare in parte il debito pubblico).
Chi volesse approfondire l’argomento, troverà interessante l’articolo Investire in Titoli di Stato pubblicato sul sito del Dipartimento del Tesoro.

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