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	<title>InvestimentiOnline.net &#187; fine crisi</title>
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	<description>Guida su fondi ed investimenti finanziari</description>
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		<title>L&#8217;addio alla crisi resta lontano! Aggiornamenti sulla situazione economica europea e italiana</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 18:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La fine della crisi è ancora lontana anche se ci sono diversi segni di ripresa che farebbero pensare ad un ritorno alla normalità leggermente anticipato.
Un aggiornamento sulla situazione economica attuale in Europa e in Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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		</div><table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img src="/images/news-investimenti/crisi-economica-lontana.jpg" alt="Situazione economica settembre, ottobre, novembre 2009" /></td>
<td>Per l&#8217;economia italiana <strong>«il ritorno ai livelli pre-crisi sarà molto lento»</strong>. Lo sostiene il presidente di Confindustria, <strong>Emma Marcegaglia</strong>. «Il peggio &#8211; ha aggiunto &#8211; probabilmente è alle spalle, l&#8217;emergenza peggiore l&#8217;abbiamo alle spalle, però la crisi c&#8217;è ancora. Per tutto il 2009 rimarrà così, per il 2010 il Centro studi di Confindustria stima una crescita dello 0,8%, quindi &#8211; ha concluso &#8211; ancora bassa».</td>
</tr>
</tbody></table><br />
«Le previsioni per l&#8217;economia globale rimangono fragili». Lo ha affermato il direttore generale del Fmi, Dominique Strauss-Kahn, in una conferenza a Pechino. Secondo Strauss-Kahn sebbene la crescita economica stia tornando, <strong>è prematuro che i governi ritirino le misure di stimolo</strong>. Inoltre, a giudizio del numero uno del Fondo, rimangono profili di rischio per le banche negli Stati Uniti e in Europa.
<br /><br />
L&#8217;<strong>inflazione</strong> a ottobre è salita dello 0,3% su base annua, dallo 0,2% di settembre. Lo comunica l&#8217;Istat confermando la stima preliminare. I prezzi, su base mensile, sono cresciuti dello 0,1%.
<br /><br />
Nel mese di ottobre, nella zona dell&#8217;euro, il <strong>carovita</strong> resta invece negativo segnando un meno 0,1% su base annua (meno 0,3% nel settembre scorso). Lo comunica Eurostat, l&#8217;istituto di statistica europeo. Il tasso mensile è stato dello 0,2%. Nell&#8217;ottobre 2008 il tasso di inflazione era stato del 3,2% annuo.
<br /><br />
«Se l&#8217;inflazione si attesterà allo 0,7%, come confermato anche oggi dall&#8217;Istat, vi sarà un&#8217;ulteriore aggravio di 210 euro annui a famiglia». Così <strong>Federconsumatori</strong> e <strong>Adusbef</strong> commentano l&#8217;aumento dei prezzi a ottobre. Per entrambe le associazioni a tutela del consumatore «è particolarmente grave che non si registri alcuna diminuzione dei prezzi dei prodotti alimentari, che, anzi, sono in crescita dello 0,1% su base mensile». Federconsumatori e Adusbef si auguravano, infatti, un calo, vista «la forte diminuzione dei costi all&#8217;origine».
<br /><br />
<strong>Vendite di auto in crescita:</strong> Europa +11,2%, Italia +15,7%. Il mercato dell&#8217;auto in Europa (27 Paesi Ue + Efta) consolida la sua crescita a ottobre, segnando un incremento dell&#8217;11,2% (pari a 1.263.305 unità) rispetto al +6,3% di settembre. Lo rende noto l&#8217;Associazione costruttori europei dell&#8217;auto (Acea). Per quanto riguarda il mercato italiano, a ottobre si è registrato un +15,7% rispetto al +6,8% di settembre.
<br /><br />
Per il mercato dell&#8217;auto in <strong>Europa</strong> si tratta del <strong>quinto mese di fila di segno positivo</strong>. Sui dieci mesi, si è comunque registrata una flessione del 5% pari a 12.206.381 unità. In Europa occidentale l&#8217;aumento di nuove immatricolazioni si deve soprattutto al contributo di Gran Bretagna (+31,6%), Spagna (+26,4%), Germania (+24,1%), Francia (+20,3%) e Italia (+15,7%). Continuano ad essere depressi i mercati dei nuovi Stati membri ( -36,9% a ottobre). Unico Paese a registrare una crescita, la Repubblica ceca (+8,8%).
<br /><br />
Il gruppo <strong>Fiat</strong> a ottobre ha immatricolato in Europa occidentale 109.481 vetture nuove, segnando un aumento del 16,1% rispetto ad un anno fa. La quota complessiva di mercato di Fiat a ottobre è dell&#8217;8,7% rispetto all&#8217;8,3% di un anno fa, e l&#8217;azienda torinese si attesta così al quinto posto nella classifica dei costruttori.
<br /><br />
<strong>Centro Studi Promotor:</strong> «Forte segnale positivo dal mercato europeo dell&#8217;auto». «È assai probabile che in <strong>novembre e dicembre 2009</strong> il mercato riesca a colmare interamente il divario rispetto al 2008 chiudendo l&#8217;anno con un volume di immatricolazioni assai vicino a 13.500.000 unità». Così, in una nota, il Centro Studi Promotor (Csp) commenta i dati sulle immatricolazioni europee a ottobre. Il Csp parla di «forte segnale positivo dal mercato europeo dell&#8217;auto», e sottolinea che l&#8217;incremento delle immatricolazioni in Europa del 15,8% «è sicuramente dovuto agli incentivi statali, ma potrebbe cominciare ad avvertirsi anche l&#8217;effetto del miglioramento della congiuntura economica verificatosi nel terzo trimestre dell&#8217;anno in diversi Paesi dell&#8217;area».
<br /><br />
Fonte: <a href="http://www.prestiti-online.org/" target="_new">Prestiti-online.org</a>]]></content:encoded>
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