Le opzioni asiatiche

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Le opzioni europee ed americane vengono talvolta definite “plain vanilla” e spesso vengono ritenute troppo semplici per soddisfare i bisogni del mercato attuale. Più spesso alle plain vanilla, si preferiscono le cosiddette opzioni asiatiche più adatte alla complessità del mercato finanziario attuale.

Le opzioni asiatiche riescono a seguire maggiormente le variazioni di valore di un titolo e ne definiscono efficacemente i limiti di validità. Alla base dell’uso delle opzioni di questo tipo vi è il calcolo del valore medio del titolo. Quando si punta uno strike uguale al valore della media si vanno a configurare delle average strike options.
Di norma si confronta il prezzo dell’esercizio con il valore del sottostante, ma si può sostituire come termine di confronto il sottostante con la media dei prezzi ottenendo in questo caso delle average rate options.

Ulteriori variabili possono essere date dal diverso metodo di calcolo della media (che può essere pesata o no, continua o discreta, ecc.). Molto frequenti sono le opzioni barriera che puntano su un livello di controllo, un limite di prezzo che può essere in salita o in discesa, che determina l’inizio o il termine della validità dell’opzione.
La barriera di chiama di tipo “in” quando inizia ad attuare la sua validità, “down and” in quando comincia a valere quando il sottostante scende sotto una certa soglia ed “out” quando termina la propria validità.

Sono ulteriormente indicabili le opzioni composte e quelle binarie. Un’opzione si dice composta quando è abbinata ad un altro titolo derivato. Ve ne possono essere di diversi tipi, tra vendita ed acquisti, combinati tra loro in put su call, call su call, call su put, ecc.
Un caso particolare di questo tipo è l’opzione chooser in cui il sottoscrittore ha il beneficio di scegliere se acquistare o vendere, call o put, un’opzione che poi può essere variamente americana, europea, asiatica, ecc.

L’opzione binaria, a differenza della maggioranza delle opzioni fino ad ora analizzate, non vede dipendere il proprio valore da calcoli differenziali.Con l’opzione binaria si ha un ricavo fisso ad raggiungimento di un prefissato valore sottostante.
Esistono e vanno considerate inoltre le opzioni lookback. In questo caso il valore dell’opzione ha uno strike price che può essere pari al massimo o al minimo dei prezzi raggiunti dal sottostante in un dato periodo di riferimento. Ad un costo e con un guadagno inferiore, si possono impostare lookback parziali che si differenziano da quelli normali per il moltiplicare dei massimi e minimi con un valore variabile inferiore ad 1. I partial lookback hanno sostanzialmente minori margini di guadagno.

In questa rassegna delle principali opzioni non standard non possiamo non citare le Bermuda che si esercitano in specifiche date o durante lassi temporali preimpostati.
Si ricordino, infine, le average rate che sono sostanzialmente opzioni europee – americane che a scadenza vedono determinare il proprio valore non più in base al valore del sottostante, bensì in base alla media aritmetica dei prezzi rilevati.

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