Covered Warrant

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I covered warrant sono degli strumenti finanziari che permettono di vendere o acquistare un’attività finanziaria ad un prezzo prestabilito contro il pagamento di un premio.

Per attività finanziaria sottostante si intendono le azioni italiane o estere, quotate in Borsa in Italia o in un altro stato, i titoli di stato negoziati sui mercati regolamentati ad elevata liquidità, i tassi di interesse ufficiali o generalmente utilizzati sul mercato dei capitali, le valute, gli indici o panieri di indici e caratterizzati da trasparenza nei metodi di calcolo e diffusione. Quando si vende una tra le suddette attività finanziarie si parla di “Put Covered Warrant”, mentre quando si acquista si parla di “Call Covered Warrant”.

investimenti covered warrant Il prezzo prestabilito a cui si vende o si acquista un’attività è chiamato, in gergo finanziario, strike price, ed è stabilito dall’emittente del contratto e rappresenta il prezzo al quale si può acquistare o vendere un’attività entro una precisa scadenza e secondo specifiche modalità.


Entro la data di scadenza prestabilita, l’investitore, grazie al covered warrant, incassa un controvalore pari alla differenza, se positiva, tra il prezzo di mercato dell’attività sottostante e lo strike price. Se la differenza è negativa, l’investitore può vendere il covered warrant in Borsa come un normale titolo azionario e così monetizzarne il valore.

La prima emissione di un covered warrant è stata effettuata dalla Citibank nel 1992 sul cambio Dollaro/Lira ed era indirizzata agli investitori istituzionali. Solo a partire dal 1998 i covered warrant sono stati ammessi alla quotazione della Borsa Italiana dei cambi. Da allora hanno registrato un trend sempre in crescita tanto che il mercato italiano dei covered warrant si classifica al terzo posto a livello europeo.

Attualmente sul mercato italiano sono presenti 19 emittenti che quotano più di 6.000 strumenti e gli scambi superano quota 31 miliardi di euro.

Il prezzo dei covered warrant è determinato da alcune variabili principali: il prezzo attuale dell’attività finanziaria che si deve vender o acquistare, la volatilità, lo strike price iniziale, la vita residua dell’attività finanziaria in vendita, i dividendi attesi e il tesso di interesse.



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Indici di investimento

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indici investimento - indici borsa Per definizione ogni investimento implica una certa percentuale di rischio.
Valutare con attenzione un investimento è quindi un’attività indispensabile per minimizzare il pericolo di incorrere in investimenti sbagliati. Questo è possibile tramite la valutazione di alcuni indici – detti appunto “indici di investimento” – che identificano qualsiasi investimento.

Innanzitutto va considerato il costo dell’investimento, ovvero i flussi finanziari in entrata o in uscita ad esso associati. Questi sono concretamente descritti come “flussi di cassa”: l’insieme delle entrate e delle uscite monetarie a cui fa riferimento lo stesso investimento.

Un altro fattore importante da considerare in riferimento ad un investimento è il tempo. Spesso ad un allungamento degli intervalli temporali di bilanciamento dell’investimento corrisponde una riduzione dei benefici finanziari. Il tempo rappresenta quindi un fattore che aumenta i rischi collegati all’investimento poiché all’ampliarsi dei tempi di riferimento corrisponde una perdita di significatività delle variabili che lo caratterizzano.

Il tasso di interesse scelto come riferimento per l’investimento è un altro indice da tenere sotto controllo. Esso corrisponde al tasso di interesse al quale si attualizzano i flussi finanziari dell’investimento e pertanto influisce direttamente sul suo valore.

Come detto prima, il rischio è una variabile molto significativa nella valutazione di un investimento. Ad esempio la scelta di un investimento di tipo azionario oppure di un investimento obbligazionario implica una diversa propensione al rischio e quindi anche una diversa fattibilità dello stesso.
È importante anche avere delle previsioni di periodicità dei flussi di cassa in entrata e in uscita collegati all’investimento.

La situazione economica generale, le congiunture finanziarie e monetarie di un determinato periodo e il mercato di riferimento influiscono sulle caratteristiche di un investimento e la presenza di indici positivi o negativi condizionano l’investitore.



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I migliori investimenti per i giovani

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investimenti - fondi - risparmio giovani I giovani – considerando la fascia tra i 18 e i 30-35 anni -  rappresentano uno dei target principali per gli istituti di credito. Si trovano infatti in un momento critico in cui si pianifica la propria vita, ci si pone degli obiettivi e si fanno progetti: gli studi universitari, l’ingresso nel mondo del lavoro, i primi risparmi, magari andare a vivere da soli e quindi l’affitto o il mutuo.

I principali istituti di credito offrono quindi soluzioni mirate e semplici per venire incontro alle esigenze di questa fascia della popolazione che può scegliere tra numerose offerte.
I servizi dedicati ai giovani prevedono generalmente programmi di investimento flessibili e semplici per garantire liquidità, un fondo risparmio per il futuro, condizioni agevolate per ottenere prestiti e finanziamenti, soluzioni per accumulare capitale senza rischi.
Essendo un target “tecnologicamente avanzato”, queste soluzioni si basano soprattutto sul web. Con pochi click è infatti possibile aprire il conto, gestirlo, fare qualsiasi operazione bancaria e ricevere le comunicazioni dalla banca, investire in borsa e gestire il portfolio azionario.

Una panoramica sulle offerte attualmente presenti sul mercato:

Il gruppo “IntesaSanpaolo”, ad esempio, cerca di avvicinare i giovani al mercato azionario e accanto ad un conto corrente vantaggioso propone un piano di deposito e investimento con una minima parte del capitale investita in titoli azionari (offerta bancaria “Eurizon Meta Giovani” – http://www.intesasanpaolo.com).
Anche il Gruppo BNL-BNP PARIBAS offre diverse opzioni per i giovani tra cui il conto “Revolution U27” per i minori di 27 anni che non ha costi mensili, prevede operazioni illimitate gratuite così come il bancomat e la carta di credito, la gestione del conto multicanale (internet, telefono, fax, sportello bancario).

L’altra offerta si chiama “BNL Young” e si rivolge ad un target fino ai 35 anni offrendo soluzioni gratuite (carta di credito, bancomat, operazioni illimitate, carnet d’assegni e altre operazioni e servizi bancari) e una serie di vantaggi e convenzioni speciali per i viaggi, tempo libero, musica, cultura ed eventi. (Per informazioni consultare il sito http://www.bnl.it/wps/portal).
Inoltre i principali istituti bancari offrono prestiti e mutui agevolati al target giovani, in virtù anche dei nuovi contratti di lavoro a tempo determinati e della situazione economica generale, per realizzare i propri progetti!

Ad esempio il Gruppo UniCredit propone “CreditExpress Giovani” un prestito veloce da € 500 a € 5.000 anche per l’acquisto di testi scolastici e universitari, di un personal computer, il pagamento di rette scolastiche o anche dei viaggi (http://www.unicreditbanca.it/it/giovani/).



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