I migliori investimenti per i giovani

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investimenti - fondi - risparmio giovani I giovani – considerando la fascia tra i 18 e i 30-35 anni -  rappresentano uno dei target principali per gli istituti di credito. Si trovano infatti in un momento critico in cui si pianifica la propria vita, ci si pone degli obiettivi e si fanno progetti: gli studi universitari, l’ingresso nel mondo del lavoro, i primi risparmi, magari andare a vivere da soli e quindi l’affitto o il mutuo.
I principali istituti di credito offrono quindi soluzioni mirate e semplici per venire incontro alle esigenze di questa fascia della popolazione che può scegliere tra numerose offerte.

I servizi dedicati ai giovani prevedono generalmente programmi di investimento flessibili e semplici per garantire liquidità, un fondo risparmio per il futuro, condizioni agevolate per ottenere prestiti e finanziamenti, soluzioni per accumulare capitale senza rischi. Essendo un target “tecnologicamente avanzato”, queste soluzioni si basano soprattutto sul web. Con pochi click è infatti possibile aprire il conto, gestirlo, fare qualsiasi operazione bancaria e ricevere le comunicazioni dalla banca, investire in borsa e gestire il portfolio azionario.

Panoramica sulle offerte attualmente presenti sul mercato:
Il gruppo “IntesaSanpaolo”, ad esempio, cerca di avvicinare i giovani al mercato azionario e accanto ad un conto corrente vantaggioso propone un piano di deposito e investimento con una minima parte del capitale investita in titoli azionari (offerta bancaria “Eurizon Meta Giovani” – http://www.intesasanpaolo.com). Anche il Gruppo BNL-BNP PARIBAS offre diverse opzioni per i giovani tra cui il conto “Revolution U27” per i minori di 27 anni che non ha costi mensili, prevede operazioni illimitate gratuite così come il bancomat e la carta di credito, la gestione del conto multicanale (internet, telefono, fax, sportello bancario).

L’altra offerta si chiama “BNL Young” e si rivolge ad un target fino ai 35 anni offrendo soluzioni gratuite (carta di credito, bancomat, operazioni illimitate, carnet d’assegni e altre operazioni e servizi bancari) e una serie di vantaggi e convenzioni speciali per i viaggi, tempo libero, musica, cultura ed eventi. (Per informazioni consultare il sito http://www.bnl.it/wps/portal).
Inoltre i principali istituti bancari offrono prestiti e mutui agevolati al target giovani, in virtù anche dei nuovi contratti di lavoro a tempo determinati e della situazione economica generale, per realizzare i propri progetti!
Ad esempio il Gruppo UniCredit propone “CreditExpress Giovani” un prestito veloce da € 500 a € 5.000 anche per l’acquisto di testi scolastici e universitari, di un personal computer, il pagamento di rette scolastiche o anche dei viaggi (http://www.unicreditbanca.it/it/giovani/).
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Investire su fondi esteri

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La globalizzazione dell’economia mondiale ha fatto evolvere la visione delle imprese che sembrano orientarsi sempre di più verso la scena internazionale.
fondi esteriAllargare gli orizzonti sul mercato globale, cogliere le opportunità di scambi commerciali nel contesto mondiale, investire all’estero per crescere in Italia: questi sono i passi fondamentali da seguire per avere un portafoglio diversificato e bilanciato nonché ridurre il rischio.
Ma come fare per orientarsi nella giungla degli investimenti esteri? Per gli investitori alle prime armi, la migliore soluzione sono i fondi comuni d’investimento in quanto permettono di affidare il risparmio a gestori professionisti affinché questi lo investano in azioni o obbligazioni, per farlo fruttare al meglio. In questo caso le possibilità sono due e cioè i fondi chiusi e quelli aperti. Se per i primi il cliente non è legato a termini di tempo per uscire dal fondo, nei secondi deve aspettare le date prestabilite. I costi da prevedere possono essere d’ingresso, di gestione e di uscita. Per i più esperti, l’apertura di un conto titoli presso una banca rappresenta una possibilità che permette di scegliere in piena autonomia i paesi di destinazione del proprio risparmio. L’acquisto di azioni estere comporta in questo caso il pagamento di commissioni alla propria banca e all’operatore locale. Altra caratteristica importante, molte banche non accettano di eseguire questo tipo di operazione se l’investimento è inferiore al capitale minimo richiesto.   Un’altra opzione, ottima per tagliare i costi ma che richiede comunque una buona dose di “avvedutezza” è Internet. Diversi sono i siti disponibili in rete specializzati e aggiornati in materia d’investimenti all’estero e di trading online (compravendita di titoli per via telematica). Tale alternativa che era limitata al mercato italiano è ora in espansione in Europa e negli Stati Uniti.
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Come acquistare titoli di Stato

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acquistare titoliI titoli di stato sono acquistabili all’asta oppure sul mercato secondario, sede in cui avvengono giornalmente le azioni di scambio. Entrambe le soluzioni sono percorribili mediante l’intervento diretto di un istituto bancario o di un mediatore finanziario di competenza.

La modalità di sottoscrizione in asta è contraddistinta dalla peculiarità di non richiedere spese di commissione per i titoli di Stato fatta eccezione per i BOT. Per quest’ultimi il tetto massimo delle commissioni è predefinito attraverso un decreto legislativo.
In questo caso l’investitore prenota anticipatamente all’inizio dell’asta (minimo 24 ore prima); il numero di obbligazioni richieste partendo da una base minima prefissata equivalente a 1.000 euro.
Le varie date d’asta, le graduatorie dei risultati e le comunicazioni ufficiali riguardanti i titoli emessi, possono essere riscontrate semplicemente sul sito web ufficiale del Ministero del Tesoro.
E’ opportuno sottolineare che, alla finalità di facilitare i cittadini risparmiatori, attualmente i titoli di Stato sono passati dalla vecchia forma cartacea a quella virtuale della dematerializzazione. Difatti, essi si sono ridotti a mere scritture contabili.
Per quanto concerne la modalità d’acquisto sul mercato secondario, esso è basato peculiarmente sulla libera contrattazione di titoli di Stato già emessi. In questa circostanza gli istituti di credito fissano delle commissioni trattabili dagli investitori e diffuse in maniera esplicita.
La presenza del suddetto mercato secondario permette ai sottoscrittori di liquidare le proprie obbligazioni cedendole antecedentemente alla data di scadenza a valore corrente.
Grazie al Mercato telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato (MOT), coordinato dalla Borsa Italiana S.p.A., il risparmiatore può assumere la duplice veste di acquirente e alienante di tali prodotti finanziari per cui l’importo minimo è sempre uguale a 1.000 euro.

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